Un capitolo che si chiude, un altro che attende di essere scritto

Si è chiuso un capitolo importante della mia vita amministrativa.

Il mandato che avrebbe dovuto accompagnarci per cinque anni si è interrotto dopo quattro, a seguito delle dimissioni di quattro consiglieri della maggioranza (io sono uno tra quelli) che, insieme ai consiglieri dell’opposizione, hanno determinato la caduta del Consiglio comunale. Una conclusione anticipata che lascia inevitabilmente un senso di amarezza, soprattutto quando si guarda al lavoro svolto e ai progetti che erano ancora in attesa di vedere la luce.

Per quanto mi riguarda, questo ultimo anno avrebbe dovuto rappresentare il momento della realizzazione. Per diverse ragioni, infatti, soltanto recentemente avevo avuto la possibilità di dedicarmi pienamente a uno degli obiettivi che più mi stavano a cuore: la creazione di un centro ricreativo destinato alle persone con disabilità. Un progetto in cui credevo profondamente, nato dall’ascolto delle esigenze di tante famiglie e dal desiderio di offrire uno spazio di incontro, crescita e socializzazione.

Oggi quel progetto rimane sospeso. Non cancellato, non dimenticato, ma affidato al futuro e a chi avrà la responsabilità di amministrare la nostra comunità nei prossimi anni.

Molte persone mi chiedono se intendo candidarmi alle prossime elezioni. La verità è che, in questo momento, non ho ancora una risposta definitiva. Molto dipenderà dal mio stato di salute e dalle energie che avrò a disposizione. Con il passare del tempo ho imparato che occorre ascoltare il proprio corpo e rispettarne i limiti, senza trasformare ogni scelta in una corsa contro sé stessi.

Nel frattempo il mio sguardo si rivolge altrove.

Fino alle nuove elezioni, previste presumibilmente nella prossima primavera, desidero tornare a dedicarmi a una parte di me che negli ultimi anni ha necessariamente occupato uno spazio più ridotto: lo studio. Mi attende una scelta importante. Continuare il percorso intrapreso nella facoltà di Filosofia oppure iniziare una nuova avventura accademica nel mondo dell’Arte.

Due strade differenti, ma entrambe capaci di parlare alla mia sensibilità. Da una parte la ricerca del significato, dall’altra l’espressione della bellezza. Da una parte il pensiero, dall’altra la creatività. Forse non è ancora arrivato il momento di decidere. Forse questi mesi serviranno proprio a comprendere quale direzione sento davvero mia.

La politica, almeno per ora, lascia il posto alla riflessione. Il consigliere comunale si concede una pausa, mentre lo studente, lo scrittore e l’uomo continuano il loro cammino.

Ogni fine porta con sé una piccola malinconia. Ma ogni fine, se osservata con attenzione, contiene anche il seme di un nuovo inizio.

E così, mentre una pagina si chiude, ne resta una bianca davanti a me, pronta ad accogliere le parole del prossimo capitolo.

Lascia un commento

Scopri di più da Il blog di uno sclerotico

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere