La tua domenica ha quel passo che conosci bene: un ritmo che non accelera, non sorprende, non chiama.
È una giornata che sembra fatta di silenzi e piccole abitudini, di scacchi giocati per tenere la mente sveglia e di pagine sfogliate per non lasciare che il tempo resti vuoto.
Il pranzo con la famiglia arriva come sempre, ma oggi non ti trova in vena.
Non è fame, non è appetito: è semplicemente quel sentirsi un po’ fuori fase, come se il corpo e l’umore non avessero deciso di camminare insieme.
E allora la domenica diventa questo: una stanza tranquilla, un libro aperto, qualche mossa sulla scacchiera, un pensiero che passa e non si ferma.
Una noia che non fa male, ma che pesa un po’ sulle spalle.
Buona giornata, Alessandro.
Buona domenica, anche così, anche quando non brilla.

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