In piedi di nuovo: il giorno del collaudo

Giovedì è arrivato con un’attesa che sembrava respirare insieme a me.
Alle undici avevo l’appuntamento per il collaudo della nuova carrozzina verticalizzante, e mentre entravo nella stanza del tecnico sentivo già un piccolo fremito, come se il corpo sapesse che stava per vivere qualcosa di diverso.

All’inizio abbiamo dovuto sistemare alcuni dettagli della postura: piccoli accorgimenti, movimenti lenti, la ricerca dell’equilibrio giusto. Poi mi sono seduto, ho appoggiato bene la schiena… e finalmente ho provato la verticalizzazione.

È stato lì che è successo.
Un attimo, un gesto, e mi sono ritrovato in piedi.
Dopo tanto tempo, rivedermi così alto, verticale, presente, è stato un colpo al cuore. Una meraviglia. Il tecnico mi osservava con attenzione, chiedendomi se avvertivo vertigini, perché di solito chi prova quella posizione per la prima volta sente la testa girare.
Io no. Io sono rimasto lì, fermo, sereno, senza alcun problema.
Come se il corpo avesse riconosciuto quella postura antica e l’avesse accolta con gratitudine.

È stata un’esperienza unica, quasi commovente.

Ora manca solo la verifica della fisiatra, l’ultimo passo prima di poterla avere finalmente a casa.
E non vedo l’ora: sarà un cambiamento grande, un nuovo modo di stare nel mondo, un nuovo respiro.

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